Gli studi dimostrano cosa succede al nostro corpo quando camminiamo a piedi nudi sulla terra

L’immagine in alto dimostra il miglioramento della circolazione facciale ( immagine a destra) dopo 20 minuti di “messa a terra”.

La dimostrazione è resa possibile grazie ad un Speckle Contrast Laser Imager ed indica nello specifico:
blu scuro = circolazione minima,
rosso scuro = massima circolazione.

La “messa a terra”, come viene chiamata in gergo, implica mettere i piedi direttamente a terra senza scarpe o calze come barriera, più semplicemente, camminare scalzi.

La logica dietro questa pratica, si riferisce all’intensa carica negativa portata dalla Terra. Questa carica è ricca di elettroni. In teoria serve come una buona scorta di antiossidanti e di elettroni che distruggono i radicali liberi.

A parere del dott. James Oschman, dottore in biologia all’Università di Pittsburgh ed esperto nel campo della medicina energetica, “I rapporti soggettivi, sul fatto che camminare a piedi nudi sulla Terra migliora la salute e fornisce sensazioni di benessere, si possono trovare in letteratura e questa pratica viene osservata in diverse culture in tutto il mondo.

Per una serie di ragioni, molte persone sono riluttanti a camminare a piedi nudi quando si trovano all’aperto, a meno che non siano in vacanza in spiaggia. ”

Riflettendo, la teoria è molto sensata ed è a piedi nudi che veniamo al mondo.
Camminando scalzi, assorbiamo gli elettroni negativi attraverso la pianta dei piedi.
Questo aiuta ad allineare il nostro corpo allo stesso potenziale elettrico della carica negativa della Terra.

La scienza

Uno studio pubblicato sul Journal of Environmental and Public Health intitolato “Earthing: Implicazioni sanitarie per ricollegare il corpo umano agli elettroni di superficie della Terra ” afferma che la messa a terra, potrebbe rappresentare un potenziale trattamento per una varietà di malattie degenerative croniche.

Lo studio ha concluso che il semplice contatto con la terra, sia all’esterno a piedi nudi o in ambienti chiusi collegati a sistemi conduttivi, potrebbe costituire una strategia ambientale naturale e “profondamente efficace” contro lo stress cronico, disfunzioni ANS, infiammazione, dolore, disturbi del sonno, disturbi dell’HRV, sangue iper-coagulabile e molti altri disturbi di salute comuni, tra cui le malattie cardiovascolari:

“La ricerca condotta fino ad oggi, supporta il concetto che radicare o mettere a terra il corpo umano, può essere un elemento essenziale nell’equazione di salute insieme alla luce solare, all’aria pulita, all’acqua, al cibo nutriente e all’attività fisica.”

Un altro studio, condotto dal Dipartimento di Neurochirurgia del Military Clinical Hospital di Powstancow, Warszawy, insieme ad altri affiliati come la Poland Medical University, ha rilevato che le concentrazioni di urea nel sangue, sono inferiori nei soggetti che sono a piedi nudi (o collegati al potenziale di terra con l’uso di filo di rame) durante l’esercizio fisico e comporta un miglioramento del recupero dopo l’attività fisica.

Lo studio ha concluso:

Questi risultati suggeriscono che la messa a terra durante l’esercizio, inibisce il catabolismo della proteina epatica o aumenta l’escrezione di urea renale.

La messa a terra durante l’esercizio, influisce sul metabolismo delle proteine, determinando un bilancio azotato positivo.
Questo fenomeno ha un’importanza fondamentale nella comprensione dei processi metabolici umani e può avere implicazioni nei programmi di allenamento per gli atleti.

Un ulteriore studio, pubblicato lo scorso anno dal Dipartimento di sviluppo e biologia cellulare dell’Università della California a Irvine, ha rilevato che la messa a terra del corpo umano, migliora la regolazione del flusso sanguigno del viso.

Come accennato in precedenza, gli studi hanno rilevato che la messa a terra riduce la viscosità del sangue, un fattore importante nelle malattie cardiovascolari.

Uno studio, pubblicato sul Journal of Alternative, afferma che la messa a terra può essere “il fattore primario che regola il sistema endocrino e sistema nervoso.”

Secondo una recensione pubblicata sul Journal of Inflammation Research:

“La messa a terra riduce o addirittura previene i segni cardinali di infiammazione in seguito a lesioni: arrossamento, calore, gonfiore, dolore e perdita di funzione.

La rapida risoluzione dell’infiammazione cronica dolorosa, è stata confermata in 20 casi di studio utilizzando l’imaging a infrarossi medicale.

La nostra ipotesi principale è che il collegamento del corpo alla Terra, consenta agli elettroni liberi dalla superficie terrestre, di espandersi e penetrare nel corpo, dove possono avere effetti antiossidanti.

In particolare, suggeriamo che gli elettroni mobili creino un microambiente antiossidante attorno al campo di riparazione degli infortuni, rallentando o impedendo alle specie reattive dell’ossigeno (ROS) emesse dal burst ossidativo, di causare “danno collaterale” al tessuto sano e prevenendo o riducendo la formazione di quella che viene chiamato “barricata infiammatoria”.

Inoltre, ipotizziamo che gli elettroni della Terra possano prevenire o risolvere la cosiddetta infiammazione “silenziosa” o “fumante”.

Dozzine di studi confermano gli effetti fisiologici del camminare a piedi nudi, che includono:
l’ anti-invecchiamento, benefici per il cuore, miglioramento sonno e molto, molto altro ancora.

“Questo semplice processo di messa a terra, è uno dei più potenti antiossidanti che conosciamo.
La messa a terra ha dimostrato di alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione, migliorare il sonno, migliorare il benessere e molto altro ancora. Sfortunatamente è un’abitudine poco radicata nelle persone che vivono nei paesi sviluppati.”
– Dr Jospeh Mercola

Come si può ottenere la messa a terra

Passiamo la maggior parte del nostro tempo camminando sulla terra, ma indossando scarpe con suole di gomma o di plastica.

Questi materiali sono isolanti e di conseguenza, li usiamo per isolare i cavi elettrici.
Considerate quindi, che allo stesso modo, le nostre scarpe ci isolano dal flusso di elettroni della Terra, a cui dovremmo invece essere connessi.

Calzare scarpe con la suola di cuoio o materiale vegetale, oppure camminare a piedi nudi su sabbia, erba, terra, cemento, piastrelle di ceramica, sono i modi per ottenere la messa a terra.

Camminare su asfalto, legno, gomma, plastica, vinile, catrame… non permette la messa a terra.

La prossima volta che vi troverete all’aperto, non esitate quindi a togliervi le scarpe e se dovessero guardarvi in modo strano … fornite pure una delle tante spiegazioni scientifiche.

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