L’eroe della grotta: un omaggio al dottor Richard Harris che ha annullato la sua vacanza ed è rimasto per 3 giorni con i ragazzi

La vicenda dei ragazzi bloccati nella grotta di Tham Luang Nan, nel nord della Thailandia, ha tenuto tutto il mondo con il fiato sospeso in queste ultime settimane.

I 12 ragazzini, membri di una squadra di calcio e il loro allenatore, hanno lottato per sopravvivere, per circa due settimane.

Il 23 giugno, dodici ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni e il loro allenatore di 25 anni, sono rimasti intrappolati in una grotta a Tham Luang, nel nord della Thailandia.

L’ampio sistema di grotte si estende per 10 chilometri, ma l’apertura è stata bloccata da forti piogge monsoniche, rendendo estremamente difficili le operazioni di ricerca e salvataggio.

La pericolosa operazione di salvataggio è stata seguita da persone in tutto il mondo e le informazioni sulla morte di un sub durante le operazioni di soccorso, hanno spezzato milioni di cuori affranti dal dispiacere.

Con grande sollievo, abbiamo appreso la bella notizia che tutti e 12 i ragazzi e il loro allenatore, sono stati finalmente tratti in salvo.

Uno dei soccorritori che ha svolto un ruolo molto importante durante la dura operazione di salvataggio, è il dottore e subacqueo australiano Richard Harris.

Il dottor Harris, che vive ad Adelaide, in Australia, era in vacanza in Tailandia quando ha saputo che i ragazzi erano rimasti bloccati nella grotta.

Il governo australiano riferisce che l’intervento del dottor Harris è stato sollecitato dal governo thailandese in relazione alla sua esperienza in questo settore.

Il professionista è riconosciuto a livello internazionale per la sua esperienza di salvataggi nelle grotte e la sua preparazione, unica, come subacqueo esperto e medico.
Il suo intervento era dunque urgentemente necessario.

Quando il dottor Harris è riuscito a raggiungere i ragazzi, ha subito valutato le loro condizioni di salute ed rimasto con loro per tre giorni.

A seguito della sua valutazione, ha stabilito che a lasciare per primi la grotta, fossero i ragazzini più deboli, riferisce la BBC.

Il dottor Richard Harris, noto anche come Harry, è stato presumibilmente l’ultimo a lasciare la grotta.

Ma per Harry e la sua famiglia, la gioia è stata purtroppo di breve durata. Poco dopo il termine dell’operazione di salvataggio, gli è giunta la notizia della morte di suo padre.

“Harry è un uomo discreto e dignitoso e non ha esitato nemmeno un momento prima di offrire il suo aiuto in questa missione”, riferisce Andrew Pearce, direttore della clinica MedSTAR in una nota.

Ha inoltre chiesto ai giornalisti di rispettare il grave lutto e il profondo dolore che il dottore e la sua famiglia stanno vivendo in questo momento.

Australian Aeromedical Specialist, Dr. Richard Harris is on the scene of the rescue of the boys in Thailand cave….

Slået op af Engkrit PanameeMandag den 9. juli 2018

Lo scopo di questo articolo, pur fornendo alcuni particolari, non è quello di raccontare una vicenda nota a tutti, ma è quello di offrire un piccolo omaggio ad un grande uomo.

Un eroe discreto e silenzioso, che ha immediatamente interrotto la sua vacanza per portare il suo aiuto, la sua presenza preziosa a 12 ragazzini. Un uomo che ha scelto di non lasciarli, ma di restare al loro fianco per 3 lunghi giorni.
A rischio della sua stessa vita.

Un uomo che non cerca applausi, non vuole la luce riflettori puntati, ma che merita tutta la nostra stima, il nostro rispetto e l’abbraccio sincero di tutto il mondo.