L’ ultima lezione che Buddha lasciò per l’umanità prima di morire

Buddha nacque nei boschi di Lumbini, vicino al moderno confine indiano.
La vita di molte persone é stata fortemente influenzata dalla sua esistenza.

Il nome di nascita di Buddha era in realtà Siddhārtha Gautama (Shakyamuni Gotama in giapponese).

Dimostrò fin da subito un grande interesse per la meditazione, la riflessione e l’auto-crescita.

Le sue lezioni, i suoi insegnamenti, sono ancora oggi estremamente validi ed utili alla società moderna.

Indipendentemente da quale religione praticate o dalle vostre convinzioni, potete trarre grandi benefici dagli insegnamenti del Buddha.

Egli morì nel 485 aC e il suo ultimo insegnamento è incredibilmente interessante.

L’assistente di Buddha, Ananda, chiese al Buddha che cosa sarebbe accaduto dopo la sua morte.

Buddha rispose che stava semplicemente predicando la verità senza alcuna distinzione.

“Gli insegnamenti che vi ho donato non dovranno mai cadere nell’oblio né esser abbandonati. Sono da conservare come un tesoro, da meditare e da mettere in pratica. Se batterete questa via sarete sempre felici”.

“La mente può renderci un Buddha, oppure trasformarci in bestie. Si ci si lascia sedurre dall’errore, dalla brama di esistere e di possedere, si diventa simili a demoni; al culmine dell’Illuminazione, si diventa Buddha.

Suvvia, tenete sotto controllo la mente e non lasciate che abbandoni il retto sentiero”.

“Abbiate rispetto l’uno dell’altro, seguite i miei insegnamenti e mettete da parte eventuali dispute; non respingetevi e non separatevi come fanno acqua e olio, ma siate un tutt’uno come latte e acqua”.

“Gli insegnamenti che vi lascio in eredità, li ho ottenuti sperimentandoli io stesso in prima persona. Seguite questi insegnamenti e conformatevi al loro spirito in ogni occasione”.

“La fine si va approssimando, la nostra separazione è vicina, ma non lamentatevi. La vita è un continuo cambiamento; nessuno può sfuggire alla dissoluzione del corpo. È questo ciò che dimostrerò con la mia morte, col corpo che cadrà a pezzi come un carro in rovina”.

Temendo di essere arrivato alla fine dei suoi giorni, aveva confrontato il suo corpo con un vecchio carro che poteva essere spostato solo con molta più cura.

Disse ad Ananda:
“Sii una lampada e un rifugio per se stesso. Non cercare nessun altro come rifugio. La verità sia la lampada per illuminare il tuo percorso quando avrai bisogno di andare oltre.”

Buddha morì a ottant’anni.
In vita non mostrò di possedere nessun potere soprannaturale, solo la conoscenza della vera natura della nostra realtà.

Uno dei suoi discepoli osservò:

“Tutti devono partire – tutti gli esseri che hanno vita devono perdere le loro forme composte. Sì, anche un Maestro come Lui, un essere senza pari, potente nella Saggezza e nell’Illuminazione, anche Lui deve passare. ”

L’ultimo messaggio del Buddha:

“Quando me ne sarò andato, il mio insegnamento sarà il tuo maestro e guida”

Infine, le sue parole di separazione furono la sua ultima lezione:

“Ricordate sempre queste parole, fratelli: periscono tutte le cose, lottate senza tregua.”