Il tremore delle palpebre è un segnale che ci consiglia di rallentare. Ecco il parere medico al riguardo

Un sintomo spesso sottovalutato, che indica il bisogno di staccare la spina per evitare uno sforzo ulteriore quando, l’unica cosa di cui necessitiamo, è un po’ di riposo.

Il tremolio delle palpebre è una sorta di luce rossa che avverte che qualcosa non funziona correttamente non solo nel corpo, ma anche nella vita, avvertono alcuni specialisti.

Il tremore è un segno che la persona potrebbe essere al culmine dello stress.

Può derivare dalla stanchezza, dall’ansia, può essere il risultato di notti insonni o problemi personali, per esempio.

Quando è dovuto allo stress, il tremore, quasi sempre unilaterale, appare perché rilasciamo ormoni che vanno verso il sistema nervoso autonomo. Questi ormoni portano stimoli alle palpebre, che hanno contrazioni involontarie, cioè impossibili da controllare.

Altri fattori che possono innescare il tremolio sono: assunzione eccessiva di caffeina, mancanza di vitamine, ore eccessive davanti al computer.

La visita oculistica è quindi necessaria per scongiurare altre cause, che potrebbero essere di tipo neurologico.

I sintomi dello stress eccessivo possono essere diversi, come bruciore allo stomaco, emicranie improvvise.

Anche il problema del tremore delle palpebre rientra in queste casistiche e i medici insistono sulla necessità di non sottovalutare il disturbo per non incorrere in conseguenze più gravi e complesse.

Per alleviare il problema, impacchi alla camomilla aiutano a rilassare i muscoli e possono essere di grande aiuto in attesa di recarsi dal medico.

L’altro aspetto essenziale, è prendere del tempo per sé staccare dalla continua tensione e dagli impegni, fare una passeggiata, ascoltare musica, in una parola rilassarsi!

Se il tremore dovesse persistere, potrebbe essere necessario un ulteriore approfondimento, in quanto potremmo essere in presenza di un blefarospasmo: un problema conosciuto anche come tic nervoso.

Le cause possono essere diverse ed in questo caso sono necessari trattamenti neuro-oftalmigi.

Senza inutili allarmarsi, i nostri consigli, qualora compaia il sintomo, è quello di portare maggiore distensione al proprio organismo.

Rallentare i nostri impegni e ritmi quotidiani e parlarne al nostro medico di fiducia se gli episodi si ripetono con una certa frequenza.