Sapete che la spada nella roccia si trova in Italia? Visitate con noi questo paesino toscano che custodisce il mistero che dura da secoli!

Sicuramente tutti voi conoscete la leggenda ed il mito di re Artù che ha accompagnato le fantasie di tante persone.

La figura di questo cavaliere che difese le terre dell’allora Britannia da invasori e predoni.Bene.

Sulle colline senesi e precisamente nel comune di Chiusdino, si incontra un luogo che ci rimanda a quell’epoca, e l’Eremo di Montesiepi conserva una dei simboli della mitologia legata ai Cavalieri della Tavola Rotonda.

Nei pressi dell’Abbazia di Montesiepi risalente all’epoca cistercense, si trova un piccolo Eremo, nel qualche si ritirò Galgano Guidotti, cavaliere medievale, poi divenuto Santo.

Nella rotonda in prossimità dell’altare, protetta ora da una teca, è possibile vedere la spada conficcata nella roccia che alimenta, al pari delle leggende bretoni, fantasie e miti risalenti all’epoca di re Artù.

La forma circolare dell’Eremo nel quale si trova la spada, ricorda infatti la coppa rovesciata del Santo Graal, il calice dove Gesù bevve nell’ultima cena.

Ma secondo indagini storiche più approfondite, la spada di Montesiepi porta con sè simboli e valori ulteriori.

Analisi chimiche condotte su di essa, la fanno risalire effettivamente al dodicesimo secolo, e a differenza di quella che Artù estrasse dalla roccia per combattere barbari e invasori, quella di San Galgano fu conficcata dal Santo prima di recarsi dal papa come segno di conversione.

In sua assenza molti tentarono di trafugarla e durante questi tentativi la spada si spezzò, per poi rinsaldarsi miracolosamente al ritorno del Santo.

Una cosa è certa e cioè che mentre la spada che appartenne ad Artù non è mai stata rinvenuta, questa è visibile nell’Eremo toscano.

Il luogo, oltre a permettere la visione di questo prezioso reperto, rimanda anche a altri particolari che ne fanno qualcosa di particolare e unico.

In corrispondenza della Cappella è stato rinvenuto un dipinto raffigurante una Madonna con tre mani.

Due tengono in braccio il Bambin Gesù e l’altra impugna saldamente la spada che, nella giornata del solstizio d’estate del 21giugno, viene completamente illuminata da un fascio di luce che penetra da dietro l’altare.

Un luogo veramente suggestivo, incastonato nella dolcezza della colline toscane, da visitare!

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