La religione non è solo la parola, ma è la pratica. Solo i fatti danno credibilità alle parole.

La religione non è solo la parola, ma è la pratica. È il nostro atteggiamento verso il prossimo. È il rispetto verso noi stessi. Verso gli altri. Verso la vita.

Le parole insegnano, gli esempi trascinano, ma solo i fatti danno credibilità alle parole.
(Sant’Agostino)

Le parole si perdono nel vento. Sono i fatti quelli che restano, quelli che le confermano. Che danno loro un valore e credibilità.

Possiamo dire frasi bellissime e discutere con correttezza, ma è il modo in cui viviamo, è quello che facciamo che determinerà chi siamo, cosa abbiamo dentro i nostri cuori.

Il mondo va avanti privo di amore, di rispetto, di empatia. Nessuno guarda realmente qualcuno, nessuno riesce a percepirsi parte di un tutto.

La vita scorre anche al di fuori di noi e si estende ben oltre la nostra zona di comfort.

Dobbiamo certamente prenderci cura di ciò che accade dentro di noi, dei nostri sentimenti, ma se ci preoccupiamo solo di noi stessi, trascureremo il nostro ruolo sociale, la nostra capacità di relazionarci e fare una differenza positiva nella vita degli altri.

È interessante notare che le persone cercano diversi modi di comunicare con Dio per sentirsi bene.

Ma nonostante tutta questa folla che frequenta chiese e luoghi di culto, vediamo ancora scene di totale mancanza di compassione verso il prossimo.

Nemmeno i bambini e gli anziani vengono risparmiati da atteggiamenti violenti, dall’indifferenza, dalla malvagità.

E, accanto a questa esplicita violenza, c’è una violenza velata, implicita, indiretta, ma ugualmente dannosa.

Uno sguardo torvo, il disprezzo, il silenzio prima del male… ci sono diversi atteggiamenti che implicano violenza e cattiveria.

Molte persone poi, si comportano meglio fuori, in strada che nella propria casa.

Svolgono magari un ruolo molto importante nella società, ma trasformano le loro case in veri e propri inferni, essendo crudeli con i familiari nelle forme più varie.

Come purtroppo sappiamo e vediamo, molte persone si contraddicono quotidianamente, fingendosi ciò che non sono, cercando di espiare le loro colpe in luoghi religiosi.

Persone che fanno della carità un obbligo cercandomi questo modo di ricevere il perdono, perché, in realtà, sono consapevoli del male che diffondono.

Non ha senso pregare e continuare a commettere gli stessi errori.

Non ha senso recarsi in chiesa continuando a covare nel cuore odio, rabbia rancore…

Non ha senso se una volta fuori, i fatti e gli atteggiamenti smentiscono i precetti e i valori più sacri.

La religione non è solo la parola, ma è la pratica.
Perché la religione deve solo essere discussa, ma trasformata in azione.