La storia di Luca, il papà single che ha adottato una bambina Down rifiutata da tutti

Questa è la storia di Luca, un papà single che ha adottato una bambina Down rifiutata precedentemente da 7 famiglie.

I bambini dovrebbero essere, sempre e comunque, fonte di gioia. Rappresentano la vita, anche quando essa non sempre ci mostra i suoi lati migliori.

Questa bella storia, riportata dal Corriere del Mezzogiorno, è un inno alla vita.

Ha due protagonisti : Alba una vivace bimba di 18 mesi, affetta dalla sindrome di Down e Luca, un single attento ai problemi dei disabili.

Come ci riportano le cronache, Alba dopo la nascita viene abbandonata dalla madre perché disabile.

Slået op af Luca TrapaneseLørdag den 21. juli 2018

Da quel primo abbandono le sorti della piccola non conoscono subito una svolta positiva.

Ben 7 famiglie, in attesa per una adozione, rifiutano Alba e così la scelta del Tribunale ricade su Luca Trapanese, un uomo single conosciuto per l’esperienza nel mondo delle disabilità.

Come riferisce lo stesso Luca al quotidiano, l’idea dell’adozione era nata quando l’uomo, gay, aveva ancora la relazione con il precedente compagno.

Dopo la separazione ha insistito per poter essere ammesso nelle liste dei casi particolari.

Il curriculum di Luca in questo campo è esemplare. Opera ed ha fondato associazioni che si occupano di persone disabili e di bambini con gravi malattie.

Slået op af Luca TrapaneseLørdag den 7. april 2018

“La scelta di adottare Alba è stata per me una grande opportunità”, riferisce l’uomo, per dimostrare alla piccola il valore che ogni persona può ricoprire nella vita.

Alba gode quindi di un grande affetto e Luca non la priva di figure femminili.
Oltre alle nonne, Alba può contare sulla presenza della migliore amica di Luca, che non fa mancare supporto e attenzioni.

Luca, come riporta il Corriere, è una persona davvero speciale.

Pensate che ha due mamme, essendo stato a sua volta adottato da una donna con un figlio anch’egli disabile, in modo che se ne possa occupare quando lei non ne sarà più in grado.

Slået op af Luca TrapaneseSøndag den 17. juni 2018

“Il mondo d’oggi – prosegue il quarantenne, fatica ancora a convivere con la disabilità. Considerano i Down ancora come ” mongoloidi”, mentre sono persone a tutti gli effetti.

Fanno psicomotricità, seguono percorsi di logopedia, ed hanno un entusiasmo ed un amore per la vita fuori dal comune.”

Alba è una bimba fortunata, pensiamo dopo avere letto questa bella testimonianza. Non credete?